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°·.•**•.¸CURLY CLOUD¸.•**•.·°ღ Alle emozioni mancano le parole ღ May 15 Tibet...Chi parte con me per il
Tibet tra un paio di giorni
al massimo?????
Ho bisogno di qualche anno
di meditazione intensiva
per disintossicarmi dai mille
scleri di questa quotidianità...
Facciamo un pullmann??
Fatemi sapere ;)
baci,Giugi October 07 Per MarcoIncastri Perfetti
Pezzetti di me,
un puzzle da ricomporre.
Te ne faccio dono
ad ogni sorgere del sole,
uno ad uno,
senza sapere se avrai la pazienza
di ricomporlo
per incorniciarlo
in una notte sognatrice...
e scoprire che ogni incastro
profuma di te. June 22 DEAR TEACHER, rest in peace foreverArrivederci Campa… Sì,così abbiamo sempre chiamato la nostra insegnante di inglese, noi, i suoi alunni. Una giornata apparentemente normale reca con sé un improvviso dolore e un’incommensurabile tristezza si posa sui volti di chi l’aveva incontrata per le vie del centro fino a qualche giorno fa. Io sono stata una delle sue ultime alunne, delle “sue ragazze”. Già, perché la mia quinta A bilingue è sempre stata speciale per la Campa: una classe di sole undici ragazze, si lavorava bene, e si faceva “salotto” spesso e volentieri nei momenti di pausa. E’ solo un anno fa che la Campa ha deciso di abbandonare il liceo, dopo cinque anni passati a rimuginare sul fatto che fosse ora di andare in pensione... ma la scuola era la sua vita. E noi,la sua ultima quinta l’abbiamo lasciato con lei questo liceo, quasi come se una sorta di “mezzo gaudio” ci potesse in qualche modo derivare dalla possibilità di condividere il “mal comune” della nostalgia con lei. Era un’insegnante vecchio stampo la Campa! Quante persone ho spesso sentito lamentarsi dei suoi metodi di insegnamento,giudicati “out”,sorpassati. Eppure lei non ha mai replicato alle malelingue e ha continuato a seguire la strada che conosceva bene: di fronte ai risultati nessuno ha mai osato recriminare! Le classi della Campa sono sempre state le migliori da che io mi ricordi,e da che mi è stato detto, sia a livello linguistico che a livello di conoscenza letteraria. Era trasparente. Non ci si metteva molto a capire se le era successo qualcosa di spiacevole o se per lei era una bella giornata, ma era difficile che facesse pesare su di noi i suoi problemi. Era una chiacchierona. Le piaceva parlare con noi di qualsiasi cosa, ci dava opinioni e consigli sui ragazzi, sulle compagnie, sui tempi così cambiati dai suoi. E poi la sua bicicletta! D’estate e d’inverno, con la pioggia o sotto il sole, non si è mai mossa su di un altro mezzo e per ripararsi dalle intemperie sfoggiava ogni giorno un cappellino diverso. Era comprensiva. Non si è mai dimostrata inflessibile alle scadenze, ci è sempre venuta incontro perché svolgessimo prove scritte e orali nelle migliori condizioni psicologiche. Voleva sembrare severa, e a volte ci riusciva. Non l’abbiamo mai sentita gridare, ma più si innervosiva più abbassava il tono della voce…e allora erano guai! Ma una volta capito come prenderla era così facile renderla di buon umore e contare sul suo appoggio, anche “contro” i suoi colleghi. Si è sempre battuta per noi, per i nostri diritti, per il nostro livello di istruzione, per la nostra serenità all’interno dell’ambiente scolastico. Ricorderò sempre il suo discorso dell’ultimo sabato di scuola,l’anno scorso. Davanti aveva undici ragazze con nessuna ora di sonno in corpo dopo una notte di baldoria, com’è tradizione. Dopo averci chiesto come avevamo passato la nottata, ha fatto quasi finta di parafrasarci l’ultima poesia che le premeva conoscessimo, pur rendendosi conto che quella volta non sarebbe riuscita ad attirare la nostra attenzione e poi con le lacrime agli occhi ci ha reso partecipi del suo stato d’animo. Non riusciva ad immaginarsi come sarebbe stata la sua vita senza gli alunni, disse. E ci confessò che durante la nostra crescita all’interno di quelle quattro mura spesso si era sentita triste, arrabbiata, demoralizzata, per questioni sia interne al sistema che personali, ma che quello che le aveva sempre dato la forza di alzarsi la mattina era l’amore per il suo lavoro, e le piccole cose che noi riuscivamo a regalarle ogni giorno. Personalmente, credo di dovere almeno metà di quello che ho ricevuto dal liceo a lei. E non ho nessun motivo di interesse personale per dirlo, se non quello di rendere giustizia alla meravigliosa persona che è stata, per tutto il sapere che ha tentato di trasmetterci mettendo sempre sé stessa nella quotidianità di quelle cinque ore giornaliere che mi mancano tanto. Giulia June 10 ...Lentamente muore...Lentamente muore
Pablo Neruda
P.S. Grazie a Feda per avermela fatta conoscere;) May 18 too lateUltimamente mi è capitato troppo spesso che gente pentita sia venuta a chiedermi scusa,
che qualcuno mi abbia rivalutato a distanza di tempo,
che alcune persone si siano rese conto del mio valore...con un po' di ritardo.
Non capisco se possa essere colpa mia
il fatto che la gente non riesca ad "apprezzarmi" al momento giusto.
So solo che non è da mosochisti esserci sempre per tutti:
sono una buona,
ma ciò non toglie che ogni tanto si debba avere le palle di non tornare sui propri passi e di dire
"...troppo tardi"...
Giulia
April 24 ...my favourite things......these are a few of my favourite things...
April 13 what a wonderful worldI wake up in the middle of the night(3h45 a.m.)
and I can't but be ripped by this amazing sight...
A moon nearly as bright as the sun,
blessing my dreams,
lighting my night.
Am I the only who realizes we live in a wasted wonderful world??
...Giulia
April 12 ...che ritorni la sera..."Se mi prendi fra le mani,
sono rosa...
fiorirò
Seguimi nei miei domani,
anche nei miei giorni no
Mi piacerebbe fermare un po' il tempo
e stare ore abbracciati così..."
Vorrei tornare ad essere per qualcuno una rosa,
ma non una fra tante,
una rosa speciale come lo era quella sotto la campana di vetro del piccolo principe,speciale perchè era quella di cui si era preso cura,pur assomigliando a tutte le altre rose che aveva incontrato...
Vorrei tornare ad essere coltivata con il cuore, annaffiata di sorrisi, illuminata di sguardi sinceri.
Song of the day:
"Che ritorni la sera"
Che ritorni la sera, con tutte le sue stelle, con la luna regina...china sopra di me. E con loro anche i sogni, con le voci lontane di una ninna nanna che cantava mia madre. Che ritorni la sera, che mi culli leggera, che mi bruci d'amore come lo scorso agosto. Che ritorni la sera con quell'aria sincera, quando esce di scena...e ti regala l'aurora. Che ritorni la sera sopra la mia miniera sto scavando da tempo...ma l'oro dov'è? Che ritorni la sera, per potermi fermare anche un poco a pensare a cosa in fondo vorrei. Che ritorni la sera,mi trovi un po' più matura che a tornare a volare ho ancora un po' di paura. E poi senza la luce, quella delle mie stelle, torno al grembo in ginocchio ma girata di spalle. Che ritorni la sera con tutte le certezze, che oltre quell'infinito poi qualcuno c'è... April 08 dreamsIn every possible way. And oh, my dreams, it's never quiet as it seems, Never quiet as it seems..." The Cramberries
April 06 meglio coglioni,non votiamo BerlusconiUN VOTO. DI LAICITA’
UNA COMUNE MEMORIA PER UN COMUNE FUTURO Tony Blair, Loris Fortuna e José Luis Rodriguez Zapatero sono i riferimenti scelti per un nuovo e creativo progetto per le libertà. La cultura, laica, socialista, radicale e liberale appare oggi di rinnovata e urgente attualità. Risalendo alle radici, troviamo in un gigante della civiltà europea dell’Ottocento, John Stuart Mill, sia l’indissolubilità di libertà e di democrazia e la difesa dei diritti delle minoranze (e di quella maggioranza, “l’altra metà del cielo”, a lungo oppressa da oscurantismi e pregiudizi e tuttora, spesso, in situazioni di non parità), sia l’impegno a politiche di sostegno verso i ceti più deboli. Il liberalismo riformatore di Franklin Delano Roosevelt e quello di William Beveridge hanno profondamente influenzato, in un intenso dialogo ideale con il socialismo democratico nelle sue varie espressioni, a cominciare da quello di origine fabiana, il corso della storia del Novecento. Rigetto di un’impronta marxista o di stampo statalista che ingabbi o mortifichi gli ‘animal spirits’ del capitalismo; accettazione dell’economia di mercato come necessario quadro per la piena valorizzazione della libertà e responsabilità individuale insieme alla messa in opera di politiche sociali; rifiuto di qualsiasi rapporto meccanico tra l’espansione della sfera pubblica e lo sviluppo della democrazia; questi sono i cardini di quella profonda revisione innovativa del socialismo che, soprattutto con Blair e con Zapatero, ne ha rinnovato e potenziato l’impatto politico e di governo, aprendolo al dialogo e alla convergenza con il liberalismo riformatore e il radicalismo. In Italia, il cammino comune tra liberali e socialisti è già stato avviato da esponenti di rilievo dell’antifascismo, sostenitori di uno stato laico e attento al progresso sociale e civile, oltre che economico, dei ceti meno fortunati: da Gaetano Salvemini a Ernesto Rossi, da Piero Gobetti a Luigi Einaudi, da Carlo e Nello Rosselli a Eugenio Colorni, da Guido Calogero a Piero Calamandrei, da Mario Paggi a Norberto Bobbio e Altiero Spinelli. Tra i socialisti e i liberali c’ è chi, come i socialisti e radicali, Bruno Zevi e Loris Fortuna, considerarono necessario superare il regime concordatario per modernizzare i rapporti tra lo Stato e la Chiesa. Il sogno della vecchia tradizione socialista non marxista, “abolire la miseria”, fu la materia dell’opera più impegnativa di un liberale, radicale e federalista europeo come Ernesto Rossi. Le grandi lotte nonviolente contro la violenza di regime trovano il loro storico emblema nella figura di Gandhi. In Italia il suo spirito si ritrova esplicitamente richiamato da Aldo Capitini, che contribuì alla fondazione del “Partito d’Azione” e che mise la ”giunta religiosa alla politica” - felice traduzione della crociana “religione della libertà” - tra i punti fermi di ogni volontà e iniziativa riformatrice. La ribellione civile, fondata sulla responsabilità individuale del cittadino e rigorosamente basata sulla nonviolenza, esprime una forte carica morale e un modello di agire politico essenziale per contrastare l’autoritarismo, le oligarchie del potere e i corporativismi che lambiscono e corrodono sovente i fondamenti delle società aperte e libere. La difesa e valorizzazione del territorio, del patrimonio artistico e naturale costituiscono la frontiera sulla quale si trovò schierato Umberto Zanotti Bianco, amico di Gaetano Salvemini, in un impegno che anticipò in Italia le moderne battaglie riformatrici nel campo dell’ecologia e dell’ambiente. Socialisti e radicali, forti delle esperienze unitarie maturate nelle lotte per l’estensione dei diritti civili e per l’introduzione in Italia del divorzio e della legalizzazione dell’aborto, hanno un grande patrimonio ideale e politico in comune, ancora da esplorare e da rendere operativo. Non ci si deve meravigliare ma considerare naturale che tornino oggi a incontrarsi, guardando assieme al futuro dell’Italia perché sia laica, equa e libera in un’Europa da costruire e in una “comunità delle democrazie e del diritto alla democrazia” che contribuisca a far crescere nel mondo sicurezza e pace con giustizia e libertà. PROPOSTE DA DISCUTERE 1 - Divorzio breve: semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi per l’ottenimento del divorzio. 2 - PACS/coppie di fatto: istituzione del registro delle unioni civili di coppie dello stesso sesso o di sesso diverso, senza assimilarle all’istituto del matrimonio. Possibilità di regolare per via contrattuale alcuni profili della vita in comune. 3 - Droga: riforma del testo unico sugli stupefacenti. Legalizzazione dei derivati della cannabis; sperimentazione della somministrazione controllata di eroina come avviene in Olanda e in Svizzera; uso terapeutico della marijuana. Revisione delle convenzioni internazionali sulle droghe. 4 - Aborto/Pillola del giorno dopo/RU486/Informazione sessuale e contraccettiva: possibilità di ricorso all’aborto farmacologico; facilitazione dell’accesso ai metodi contraccettivi e della pillola del giorno dopo. 5 - Ricerca scientifica e fecondazione assistita: libertà di ricerca e procreazione medicalmente assistita sul modello britannico. 6 - Eutanasia e testamento biologico: legalizzazione, regolamentazione e controllo della somministrazione, nei casi terminali, di farmaci contro il dolore anche se a elevato rischio. Interruzione del mantenimento artificiale in vita, nei casi di coma profondo e irreversibile, e comunque in quelli in cui non ci sia ulteriore aspettativa di vita che non sia puramente vegetativa: la scelta deve essere espressamente indicata in un apposito testamento biologico da prevedere per ogni cittadino. 7 - Prostituzione: legalizzazione, regolamentazione e controllo. 8 - Nuova rete di sicurezza sociale: intervento sull’attuale sistema di ammortizzatori sociali, con politiche attive del lavoro per favorire lo spostamento di risorse da settori e da imprese in declino a settori e a imprese con prospettive di sviluppo. Forme di sostegno alle persone, diverse da quelle che trasformano il sussidio di disoccupazione in un incentivo al lavoro nero. 9 - Nuove norme sulle politiche della ricerca/Università e ricerca: maggiore libertà alla ricerca scientifica sul “modello Blair”. Holding pubblica/privata per la ricerca applicata e sostegno pubblico per la ricerca di base. 10 - Università-ricerca: abolizione del valore legale del titolo di studio. 11 - Scuola primaria e secondaria: mantenimento del valore legale dei titoli di studio; rispetto del dettato costituzionale sulla libertà di istruzione privata senza alcun onere per lo Stato. 12 - Ordini professionali: riforma in senso liberale delle norme per l’accesso alle professioni. 13 - E-democracy: - delega al Governo per l’introduzione del voto elettronico con la previsione di procedure di controllo pubbliche, ripetibili e verificabili dei relativi sistemi informatizzati, per la disciplina della sottoscrizione per via telematica delle liste elettorali, delle candidature e dei referendum popolari; - delega al governo per la messa in rete di atti e attività istituzionali. Norme in materia di trasparenza degli atti comunali e istituzione dell’albo pretorio telematico; - elaborazione di progetti nazionali e partecipazione a progetti internazionali per la digitalizzazione di archivi e biblioteche; - il materiale pubblico – inclusi gli archivi istituzionali e della RAI - deve essere liberamente divulgabile (licenze creative commons o similari ) e i lavori istituzionali accessibili anche in modalità peer-to-peer; - “libertà di parola”: investimenti e iniziative di adeguamento normativo per mettere a disposizione gratuitamente strumenti e tecnologie che aiutino i disabili nella comunicazione e nell’acquisizione e produzione di informazioni; aggiornamento della base di dati relativa alle strumentazioni informatiche e investimenti per mettere a disposizione gratuitamente le nuove tecnologie relative all’ausilio per i disabili; - libertà di lettura: garantire la disponibilità dei libri in versione digitale per disabili e non vedenti; - no alla brevettabilità del software, sul quale comunque può essere fatto valere il diritto d’autore; - libera conoscenza e creatività: abolizione della SIAE e ridefinizione paritaria del ruolo di autori; ed editori nella politica di gestione dei diritti sulle opere dell’ingegno e riduzione a 20 anni dei tempi dei diritti d'autore; - adozione dei principi della “dichiarazione di Messina” e della “dichiarazione di Berlino” sull’accesso aperto alla letteratura scientifica e ai risultati della ricerca scientifica finanziata con denaro pubblico. 14 - Promozione globale democrazia: sostegno all’iniziativa della Community of democracies (verso l’“Organizzazione Mondiale della e delle Democrazie”) impegno italiano a finanziare il Democracy Fund delle Nazioni unite, anche per candidare Roma a far parte del Board of Directors del Fund stesso. 15 - Basta soldi ai dittatori: aumento del budget della cooperazione italiana allo sviluppo (prima fase: fino all’obiettivo dello 0,33%, e poi fino allo 0,7%), e contestuale messa in discussione di tutti gli accordi con i paesi che non rispettino le clausole su libertà e democrazia, diritti umani e civili. No alle politiche di embargo poiché il commercio favorisce la conoscenza reciproca degli stili di vita e delle culture, minando alla radice le società chiuse e autoritarie. 16 - (Italian and) European endowment for democracy: (fondo italiano e) fondo UE di sostegno alla promozione globale della democrazia sul modello del National Endowment for Democracy 17 - Armi di attrazione di massa: attività italiana ed europea per lo stanziamento, nei bilanci della Difesa, di fondi per attività radiofonica, televisiva e telematica a favore della promozione globale della libertà e della democrazia, nell’ambito di un progetto di graduale conversione delle spese e strutture militari in spese e strutture civili. 18 - Democrazia e mondo arabo: sostegno alle attività della società civile per la promozione della democrazia in Medio Oriente e in Africa. Lotta alle mutilazioni genitali femminili. 19 - Moratoria universale pena di morte: rilancio della campagna per la moratoria, a partire dalla “coalizione africana”. 20 - Tribunale penale internazionale: sul piano interno, adeguamento normativo italiano allo Statuto della Corte; sul piano internazionale, sostegno all’operatività effettiva della giurisdizione internazionale. 21 - Politica Agricola Comune: graduale superamento delle politiche di sovvenzione, eliminando i sostegni ai prezzi a favore di misure limitate a sostegno dei redditi degli agricoltori ai fini della difesa del territorio. Eliminazione delle barriere ai prodotti agricoli dei paesi in via di sviluppo. 22 - Mezzogiorno: ripristino della legalità e contrasto del familismo amorale come criterio base per valutare le politiche specifiche a favore dello sviluppo. Rifiuto dell’assistenzialismo e organizzazione di servizi efficienti e promozione di infrastrutture utili per la formazione del lavoro e la crescita dell’attività imprenditoriale. 23 - Monitoraggio politico-elettorale: monitoraggio pre-elettorale ed elettorale del voto politico in Italia (inclusa la questione delle firme pre-elettorali). 24 - Amnistia 25 - Limitazione dell’obbligatorietà dell’azione penale 26 - Responsabilità civile dei magistrati 27 - Separazione delle carriere tra giudice terzo e pubblica accusa 28 - Carcerazione preventiva: norme dirette a evitare che diventi un’irrogazione preventiva della pena. 29 - Sistema sanzionatorio: attuazione effettiva della finalità rieducativa della condanna. 30 - Sistema elettorale CSM: riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, compreso il sistema elettorale, per evitarne la politicizzazione. A tal fine si può ipotizzare un’elezione singola per ciascun membro che scada in tempi diversi. 31 - Politiche di difesa del territorio: riassetto idrogeologico; recupero dei centri storici; sviluppo dei Parchi; tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale; politiche di prevenzione dei danni derivanti da gravi eventi naturali (a partire dall’emergenza Vesuvio); nuova politica sull’edilizia (la “rottamazione degli immobili” evocata da Aldo Loris Rossi).
March 29 Senza ParoleHo guardato dentro una bugia
e ho capito che è una malattia che alla fine non si può guarire mai e ho cercato di convincermi ... che tu non ce l'hai. (...) E ho guardato la televisione
e mi è venuta come l'impressione che mi stessero rubando il tempo e che tu... ... che tu mi rubi l'amore ma poi ho camminato tanto e fuori c'era un grande sole... che non ho più pensato a tutte queste cose. E ho guardato dentro un'emozione e ci ho visto dentro tanto amore che ho capito perché non si comanda al cuore. E va bene così...senza parole March 26 Viaggio a GenovaIl cattivo umore mi ispira artisticamente,
credo capiti ai più,ma mi sento strana scrivendo versi...
I'm just afraid of this feeling
and I could swear my feet are stuck on the ceiling...
my head's spinning.
Why don't you make everything clear?
Runs down on my cheak this stupid tear,
and you can't imagine how much I wish you were here.
It won't be me to make the first step,don't ask me why;
could you consider a crime,
in love,to be shy?
Please,come and rescue my mind,
give me back the hope I'm leaving behind.
Tanti cari saluti,
Giu feelin' strandedWhy can't people just say what they want to?
Why can't we do what we would like to do?
Why are we so afraid of feelings,even knowing they're the best
side of our lives??
Why do we miss so many chances which won't come back?
Why can't just people be plain,sincere,
in order to make everything much more simple?
But above all...why are human beings such stupid creatures?
I really can't stand guessing what's turning in the mind of those surrounding me.
That drives me crazy,truly.
It's kinda frustrating,and the last thing I would need right now.
I only wish I could find someone that doesn't lie to me,
that tells me what he's feeling all the time.
Wouldn't it be easier???
I don't believe in miracles...
I just wish you could surprise me.
Giulia
March 09 London...I'm coming!Nuova partenza,
nuova destinazione,
nuova valigia.
Inevitabile pensare all'ultima fatta quattro mesi fa,
all'ultimo viaggio intrapreso.
Pensatemi forte...mi mancate già!
Giu March 05 ci sono giorni migliori,ci sono quelli peggioriChe giorni… Domani ricominciano le lezioni, purtroppo o per fortuna non mi ero ancora abituata al clima pseudo-vacanziero,una settimana di relax è volata. Tra quattro giorni mi catapulterò nella Londra di Telli, sono curiosa di vedere tutto il possibile,anche se forse non è proprio il periodo più adatto per andarmene una settimana…ma come potevo saperlo quando ho prenotato il biglietto tre mesi fa??? Sono contenta di essere stata con la Roby in questi giorni,certe cose per fortuna non cambiano mai…Grazie mia piccola Bebben! Dopo aver visto “Notte Prima Degli Esami” sono stata assalita da un’onda nostalgica, nei confronti di quell’adolescenza che non tornerà più,di quelle sensazioni che ora mi sembrano già così lontane. Ad aggiungere un carico non indifferente a questo mio stato d’animo anche il film che ho visto oggi pomeriggio su Sky: “Se mi lasci ti cancello”,con Jim Carey. E’ praticamente la storia di una sorta di “azienda” che si occupa di cancellare alcune parti della memoria delle persone,su loro richiesta, attraverso i ricordi. Su due piedi ho pensato a quanto sarebbe bello cancellare i momenti, le persone, che più mi hanno fatto del male. In realtà il film mette in luce chiaramente una morale ovvia: se cancelliamo dalla nostra mente una persona che il destino ci aveva voluto far incontrare(facendo un esempio),prima o poi la re-incontreremo,per vivere quella storia che il destino aveva previsto per noi. Gli errori sono sempre utili alla nostra vita e finchè non li commettiamo, sperimentandone i risultati sulla nostra pelle, non saremo mai in grado di non commetterli una seconda volta. Ma il punto è…una volta commesso un errore, perché non riesco ad acquisire quella capacità che mi impedirà di compierlo di nuovo? Anche l’essere recidiva può essere genetico?? E’ assurdo come possa considerare questo un periodo sereno della mia vita,e non riesca nonostante ciò a smettere di tormentarmi i pensieri…continuo a trovare spunti di riflessione che non mi portano da nessuna parte,vorrei riuscire a vivere di più e a pensare di meno. Ho la testa brulicante di un’accozzaglia di parole, riflessioni, rimpianti, rimorsi, ricordi, progetti, incertezze…che non ho la capacità di classificare e riordinare. Ma capita solo a me? Nessun altro si è mai sentito così??
Giù |
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